Perchè, sì sa, tutto evolve....anche nell'ambiente del tifo!
Eccovi una coreografia con i tablet!!
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mercoledì 20 giugno 2012
martedì 2 agosto 2011
I Santi nel Pallone
Avete tutti visto il nuovo spot Sky, giusto? Quello coi santi! Ok, ok...ve lo posto:
O anche questo:
Nuovo lavoro della milanesissima 1861united che, a mio parere, crea uno spot davvero godibile. Pulito, senza retorica, simpatico, con una colonna sonora quanto mai azzeccata.
Tutto bello, tutto giusto.
Eppure...eppure qualcuno riesce sempre a rovinare le cose belle. Chi? La CEI. Eh già, perchè puoi toccare tutto, ma i santi no!
Tuona così il cardinale Ersilio Tonini: "E' una gravissima mancanza di rispetto. Associare la religione al concetto di vendita e acquisto insito in una pubblicità è contro la dignità. E se perdiamo questo rispetto, come facciamo a insegnare i giusti valori ai più giovani?".
O anche Marco Tarquinio, direttore del quotidiano dei vescovi che dice: "Non c’è acredine ed emerge, caso mai, una certa voglia di far vibrare corde sensibili nell’animo degli italiani, ma l’esercizio è spericolato, e finisce per ferire tanti e disturbare tantissimi".
Trovo la polemica sterile come sempre, idiota come sempre e mal riposta come sempre. Ma come si fa ad essere ancora così retrogradi?? E ne parlo da cattolico praticante che ha passato tutte le medie e il liceo tra i Salesiani. (Gli anni più belli della mia adolescenza, per altro).
Come non si fa a vedere la bellezza di questo spot? Come si fa a non capire che questo spot racchiude la vera essenza dell'italiano?
Italiano crede essenzialmente in due cose: Dio ( non quello dei cardinali, sia chiaro, quello del popolo, quel Dio che nasce dalla contemplazione della durezza della vita e non dalla contemplazione dell'oro dei paramenti) e il calcio ( quello bello, che nobilita lo sport in generale e che unisce milioni di persone ogni domenica).
Ci lamentiamo tanto che la situazione della pubblicità in Italia è penosa, che le pubblicità son sempre più mediocri e piatte. Ma mi sto accorgendo, sempre più spesso, che il problema non sta in chi la fa. Ma in chi la guarda.
P.S.
Giusto una postilla, dedicata a quella chiesa ancora arroccata alla religione del'500 (la religione dove esisteva un DIO lontano e, laggiù sulla sporca terra, l'uomo):
Don Bosco (un vero santo, mica uno della pubblicità) ha inventato una cosa alquanto famosa: l'oratorio.
E sapete cosa faceva con i suoi ragazzi, all'oratorio? Giocava a pallone.
O anche questo:
Nuovo lavoro della milanesissima 1861united che, a mio parere, crea uno spot davvero godibile. Pulito, senza retorica, simpatico, con una colonna sonora quanto mai azzeccata.
Tutto bello, tutto giusto.
Eppure...eppure qualcuno riesce sempre a rovinare le cose belle. Chi? La CEI. Eh già, perchè puoi toccare tutto, ma i santi no!
Tuona così il cardinale Ersilio Tonini: "E' una gravissima mancanza di rispetto. Associare la religione al concetto di vendita e acquisto insito in una pubblicità è contro la dignità. E se perdiamo questo rispetto, come facciamo a insegnare i giusti valori ai più giovani?".
O anche Marco Tarquinio, direttore del quotidiano dei vescovi che dice: "Non c’è acredine ed emerge, caso mai, una certa voglia di far vibrare corde sensibili nell’animo degli italiani, ma l’esercizio è spericolato, e finisce per ferire tanti e disturbare tantissimi".
Trovo la polemica sterile come sempre, idiota come sempre e mal riposta come sempre. Ma come si fa ad essere ancora così retrogradi?? E ne parlo da cattolico praticante che ha passato tutte le medie e il liceo tra i Salesiani. (Gli anni più belli della mia adolescenza, per altro).
Come non si fa a vedere la bellezza di questo spot? Come si fa a non capire che questo spot racchiude la vera essenza dell'italiano?
Italiano crede essenzialmente in due cose: Dio ( non quello dei cardinali, sia chiaro, quello del popolo, quel Dio che nasce dalla contemplazione della durezza della vita e non dalla contemplazione dell'oro dei paramenti) e il calcio ( quello bello, che nobilita lo sport in generale e che unisce milioni di persone ogni domenica).
Ci lamentiamo tanto che la situazione della pubblicità in Italia è penosa, che le pubblicità son sempre più mediocri e piatte. Ma mi sto accorgendo, sempre più spesso, che il problema non sta in chi la fa. Ma in chi la guarda.
P.S.
Giusto una postilla, dedicata a quella chiesa ancora arroccata alla religione del'500 (la religione dove esisteva un DIO lontano e, laggiù sulla sporca terra, l'uomo):
Don Bosco (un vero santo, mica uno della pubblicità) ha inventato una cosa alquanto famosa: l'oratorio.
E sapete cosa faceva con i suoi ragazzi, all'oratorio? Giocava a pallone.
mercoledì 10 novembre 2010
Creatività. Tochdown.
Ok. In questo blog si cerca di parlare di creatività e delle sue varie nonchè molteplici espressioni.
Il video che ho postato credo parli proprio di questo. Creatività. Lateralità.
Tu, amico mio, geniale giocatore di football americano, sei un grande esempio di come la creatività sia ovunque e in chiunque. ( Certo....un pò gonzi gli avversari.........ma va bene istess.....)
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Touchdown
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