Visualizzazione post con etichetta Facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Facebook. Mostra tutti i post

giovedì 18 ottobre 2012

Facebook on Tv



Mhhh. Lo spot di Facebook. Quasi un ossimoro.
"Facebook è la nuova Tv!", si diceva. E adesso è Facebook che va in Tv. Mah.
Servirà per gli azionisti, ok. Ma lo spot? Com'è sto spot?
A parte il parallelismo tra sedia e Facebook (abbandonato dopo 15 secondi...) che aveva anche una sua logica...il resto? Un rubamatic. Per altro non così originale.
Non è che mi abbia sconvolto così tanto. Non saremo soli, ma un certo senso di solitudine me lo mette addosso.
Non certo un lavorone per W+K. Mi sbaglierò eh...




martedì 17 luglio 2012

Cosa si fa per avermi come "amico".

Oggi apro la mia bella bacheca Facebook e trovo questo annuncio:


"Cosa dovrebbe fare Oral-B per farti diventare fan della sua pagina?"

Oral-B....vuoi davvero una risposta secca alla tua domanda? CERTAMENTE NON PONENDOMI QUESTA DOMANDA!

Ma che immagine si da della marca con questo tipo di "iniziative"?
Penso ad una marca che non ha successo su Facebook ed è alla disperata ricerca di "numeri", non di "conversazioni".
Penso ad una marca debole.
Penso ad una marca poco attenta alle dinamiche "sociali".
Volete una definizione più "social"?
Penso ad una marca un po' sfigata...





venerdì 22 giugno 2012

Facebook, Barbara D'Urso e la censura.

Lo si dice da tempo: Facebook è, anche, luogo di cazzeggio. C'è poco da fare.
Ma è, anche, luogo di INCONTRO E SOPRATTUTTO di SCAMBIO.
Scambio di cosa? Al momento di opinioni, pareri, "feels".
Vorrei sottoporvi un bel caso, capitato un po' di giorni fa, che ha come protagonista la nostra amata Barbara D'Urso:



Cosa pensate sia successo al commento, per altro geniale, del Francesco Lanza? BANNATO.
Conoscete il significato di un BAN? Quando il gestore del forum/pagina di Facebook TOGLIE il commento. Lo censura, in poche parole.
Ma, ahimè, la rete è più veloce della luce ( se mi sentisse mio fratello che è fisico...) e la gente ha fatto un bello screen del commento e, metaforicamente, della figura non proprio pulita della Barbara nazionale.
Lo diciamo da tempo: la censura, per questo tipo di situazioni, NON E' LA STRADA.
L'unica strada è il DIALOGO: non lo vuoi? NON STARE SU FACEBOOK.
Non sei pronto alle critiche? Non stare su Facebook?
Non ti frega un cazzo di quello che pensano gli utenti che leggono i tuoi post? Non stare su Facebook.
L'unica arma che hai contro il dissenso è la censura? Non stare su Facebook.
La regola è crudele ma semplice. Un commento non è come un "ilike". Possiede, al contrario, una massiccia dose di "engagement". Ha un vero e proprio peso. Devi pensare che qualcuno potrebbe non apprezzarlo e quindi ribatterlo, contrastarlo. Insultarlo. Questo, ovviamente, non è il caso: Franceco ha usato una delicata e ironica satira, che non meritava la censura. Ma poteva essere un'opportunità. Un'opportunità di confronto, magari anche dialettico...visto che si parla di libri...
Cara Barbara e cari "gestori" di queste pagine...riflettete sulla portata del social. Non è più la televisione: qui non esiste più il resistente schermo, che vi protegge dagli insulti...
Volete un esempio di uso corretto del social?Un botta/risposta da buon community manager? Eccolo.




martedì 3 aprile 2012

Rocco e i copywriter!

E' nato un concorso che trovo semplicemente geniale: "Rocco per un giorno"
Scatti la tua foto ( non erotica....) su fondo bianco, e ci metti massimo 50 caratteri come slogan!
Vi lascio solo immaginare alcune delle trovate migliori!

Qui una carrellata spicciola!




Un'idea fresca e davvero "godibile"(!)

Setacciata da queste parti!

( Parteciperò? Eccome....)




mercoledì 28 settembre 2011

Leica: obiettivo 2.0




Utimamente sto assistendo al vero annientamento culturale via web. Il concorso "Leica 24x36".
In nome della "socialità", della "compartecipazione", del UGC, Leica si inventa un concorso per aspiranti fotografi. Visto che tutto è "democratico" e accessibile a tutti, perchè non deve essere così in fotografia?...
Il concorso di per se è un normalissimo concorso a "premi" ( si vince il COMODATO d'uso di una X1...) solo che per parteciparci DEVI iscriverti a Facciadalibro e a Twitter. PER FORZA.
A parte l'ovvia constatazione che non tutti hanno accesso ad ENTRAMBI i social network, può essere che non tutti vogliano per forza di cose iscriversi. Direi che è già una buona barriera all'entrata. ( Forse il ragionamento è stato: "Tanto...chi non ha Facebook o Twitter!")
In aggiunta, come si fa a non capire: le cose GENUINE, nascono da BASSO. Non possono essere create ad arte! In modo così fittizio e artificioso, per giunta! Non si può mascherare da "social" qualcosa che di social ha solo la piattaforma. Guardate Instragram: quello sì che è un movimento nato dal "basso" e che sta avendo un successo incredibile. Alimentato dall'uso sapiente di mezzi e luoghi. Guardate cosa è successo il 24 settembre a Milano...Quello sì che è un movimento 2.0
Tornando a bomba su Leica e la sua pretesa di socialità, vorrei farvi vedere come si difende la rete da questa ondata di banalità: gustatevi il portfolio di Alberto Giangrande.


Tutto finto. Tutto farlocco. Ma genuino. Il buon Claudio ci dimostra due semplici verità: la rete è viva e il concetto di 2.0 non può che partire dal basso.

Ah...anch'io odio i broccoli.


Aggiornamento ore 10.45: Indovinate? Leica ha bloccato il profilo fake....chi l'avrebbe mai detto...




venerdì 23 settembre 2011

Chi sono quelli su Facebook?

Oggi andiamo sul pesante, ve lo pre-annuncio.
Il video che posto è un pò pretenzioso, a mio modo di vedere. Video che cerca di inquadrare un problema più filosofico che altro ma molto ficcante in questi tempi di 2.0.
Chi sono le persone su facebook? Perchè siamo sicuri di essere davvero noi? Siamo sicuri che dietro l'account ci siamo davvero noi e non un "noi" un pò diverso? Il noi che crediamo possa piacere agli altri?
Bazzico poco facciadalibro, ma la tentazione del "palcoscenico" è sempre lì...che dite?






venerdì 15 luglio 2011

Che culo...

Ormai Milano ne è piena: ad ogni angolo un bel sedere formoso, appeso ad un cartellone.
Ma cosa c'è scritto su quel sedere? "Sabato. Culotte oggi, rivoluzione domani".
Mhhhhh. Non ci arrivo. Ma di cosa parla..? Di culotte? Allora è Intimissimi! No...no...non è Intimissimi, è qualcun'altro...ma chi...non lo vedo...ah!! Ecco! E' NUVENIA. Assorbenti. Proteggi lingerie. Ora è più chiaro. Forse. Se metti un culo in primo piano, non ti aspettare che qualcuno legga una head scritta più in alto di quel culo. Legge base...
Mi chiedo, al contempo, chi ci sia dietro( scusate il giochino di parole...)all'adv: il lavoro dell'agenzia e del reparto marketing ha una pretesa di creatività, ha un accenno di idea...ma rimane tale. Non va in profondità, non colpisce un insight, nè uno stato delle cose. Si accenna solamente ad un non meglio identificato benefit di prodotto.
Quello che è lampante, invece, è l'ennesimo (bel) sedere che catalizza l'attenzione e sul quale ci si può dire più o meno quello che si vuole. Che sia Nuvenia, Bud, McDonalds, Microsoft....







Vi rimando anche ad altre conversazioni sull'argomento: qui
e alla discussione sul profilo facebook di Nuvenia dove ci sono tante lamentele e nessuna risposta dall'azienda. Anche in questo caso...se aprite una pagina FACEBOOK è per PARLARE con il consumatore, non per fare muffa. La gente domanda? RISPONDETE. Non volete dialogare? NON APRITE UN PROFILO SU FACEBOOK!!! La gente è stufa di questa finta pretesa di essere sociali...ancora non l'avete capito??

Volete vedere, invece, una pubblicità bella tosta sugli assorbenti?
Accontentati: qui il post.

Detto questo, il sottoscritto è un maschietto e sull'argomento ne sa il giusto. Certamente non sono un esperto. Se ci fosse qualche donzella all'ascolto che ci vuol dare un pare più "ficcante" sull'argomento, sarei ben lieto di sapere che ne pensa il target di questa comunicazione.




martedì 26 aprile 2011

FarmVille e la realtà

Non conoscete Farmville?? Male. Fenomeno incredibile dell'ultimo anno che ormai colleziona adesioni a milionate ogni giorno. E' un gioco da social network...un casual game, genere ormai in super voga. Difficoltà zero, crescita nel tempo, dedizione giornaliera. Stra-impazza tra le donne. ( Chissà perchè...;) )
Ma ecco cosa fa Zynga, la casa di produzione del gioiello milionario, per l'uscita dello spinoff versione inglese. Davvero di classe!




Trovato qui!




giovedì 20 gennaio 2011

Ancora un libro per Facciadalibro



Grazie a Tom che mi ha segnalato questa notizia, posto con molto piacere l'info. Un pò di tempo fa avevamo già parlato di un'attività molto simile ( se nn ve la ricordate, eccola qui).
Ho come l'impressione che la virtualizzazione della nostra vita, almeno per il momento, non possa avvenire con la forza che alcuni vorrebbero. Ho come l'idea che questo FacciadaLIBRO farà un bel pò di successo. Perchè i ricordi storati su un server....beh....non sono la stessa cosa di quelli gelosamente custoditi in un bel album fotografico.




lunedì 17 gennaio 2011

Social Network



Girando e girando ho trovato qui questa incredibile realizzazione.
Davvero magistrale. Più la guardo e più mi accorgo di essere davanti al Graal della comunicazione. Semplicemente magnifico. Anche oggi, impariamo qualcosa.




venerdì 7 gennaio 2011

Ma sei una scimmia...



Ho setacciato un pò e ho trovato qui questa notiziuola.....
Prima di qualsiasi considerazione guardate qui il video della Samsung.

Sono un pò perplesso....Che cosa è successo? C'è un obiettivo da raggiungere ( sfondare nel mercato austriaco) e c'era un problema: 50.000 dollari per una campagna di marketing ( vero indicatore della situazione penosa dell'economia di mezzo mondo...)
Cosa fare? Il buon direttore marketing( o uno stagista un pò sgamato) suggerisce di non spendere nulla e sbarcare su facebook. "Tanto cavalchiamo il concetto che la macchina è così userfriendly che la può usare uno scimpanzè".
E si va in scena. 80.000 "amici" un traffico che sarebbe generato da almeno 7milioni di spese in media etc etc.
Tutto molto bello. Quasi miracoloso. Ma questa ST1000, è stata venduta? Ha sfodato? Nessuna notiza al riguardo. Credo che sia un caso su cui riflettere un pò.
Si è generato un bel pò di brusio, siamo d'accordo. Ma non si è persa di vista la palla? La macchina fotografica è passata in secondo piano. Al primo posto c'è uno scimpanzè che si fa le foto ( credo senza nemmeno capire bene cosa stia facendo...) e in secondo luogo...c'è uno scimpanzè su facebook!! Come ci sia finito ( grazie ad una macchina fotografica he permette di postare foto con facilità...) non interessa a nessuno. L'importante che ci sai una scimmia ( la prima) su facciadalibro. Mi piacerebbe sapere dalla buona Samsung se le macchine sono state vendute e con che velocità: o meglio...questa campagna ha fatto qualcosa per il prodotto? Voi che dite? Una campagna così...ha senso dal punto di vista di marketing ( serve a vendere di più) o serve solo per risparmiare facendo parlare di sè? ( E ripeto, in questo caso peraltro il prodotto fa da spalla e non da protagonista....)
Ai posteri l'ardua sentenza....




sabato 4 dicembre 2010

Squali in rete



E rieccoci su facciadalibro. O facciadasqualo! Eh già! Trovata davvero carina per sensbilizzare sul problema della pesca indiscriminata che colpisce anche gli squali. Trovo l'idea della foto con lo squalo un pò banale, forse troppo. Ma da qualche parte dovevano cominciare.... ( Perchè non hanno aperto una pagina facebook di Hector?....mah...). Pescata qui!




giovedì 25 novembre 2010

Ancora Facebook



Torniamo su facebook. E' un argomento che mi piace come mi piace questo sito: si trovano alcuni grafici che sono uno specchio incredibile di realtà. Con un semplice grafico a torta, alcuni utenti riescono a dare uno spaccato tremendamente ficcante di ciò che succede intorno a noi.
E quello che ho postato ne è un esempio lampante. Cosa succede quando nevica? Pochissimi escono a giocare e a godersi il momento. Tutti gli altri scrivono "nevica" su facebook. Triste? No, reale! Non è questione di giusto o sbagliato, di educativo o meno, di figo o sfigato. Così succede, è un dato di fatto. Da qui, poi, un deve partire.




venerdì 19 novembre 2010

Ancora facebook? O solo Book?



Sono sempre stato un utilizzatore scettico e distaccato di facebook. Non l'ho mai troppo vissuto, solo utilizzato. Come ho già detto, trovo molte delle funzioni difacciadalibro inutili. Ma questa soluzione, pescata qui, è davvero poetica. Per quanto mi riguarda, sarebbe un libro davvero esiguo....pochissime foto, una valanga di video, nessuno status. Ma conosco qualcuno che ne diventerebbe letteralmente pazzo. Hanno sfruttato l'effetto "macchina digitale": da quando avete macchine fotografiche digitali, quante foto avete sviluppato rispetto a quando regnava la pellicola? Ecco, appunto. Pochissime. E' il pregio difetto della "memoria virtuale".
Lo stesso insight è stato ribaltato su facebook.
Virtualità-Realtà. Accoppiata vincente. Anche oggi impariamo qualcosa.




venerdì 12 novembre 2010

Addio Facebook




Vi consiglio di guardare questo piccolo documentario, vi prenderà una decina di minuti e ne vale.
Si parla tanto di e su facebook. Chi non ha un account facebook? Pochi...pochi che vogliono stare per forza fuori dal coro..."senonhaifacebookseipiùficodichicel'ha".
Io celo. Ma sono uno di quelli che non hai mai scritto nulla sul suo stato. Mai. Lo trovo davvero idiota. Ogni tanto sfrutto il mezzo per comunicazioni con amici, per ricordarmi di compleanni, per compartecipare video idioti che fanno ridere o per vedere le foto di belle tipe. ( Beh, cosa credete!? Facebook è l'espressione più digitale del voiaerismo). Ma il mio alteregovirtuale si ferma lì. Mi sono spesso chiesto cosa spinga le persone a scrivere qualosa sul proprio stato. "Il tempo fa cagare", "il superstudio é il posto piú romantico del mondo.", "Immergiti nei mondi virtuali", "Ma questa cameriera che si è emozionata e si è fatta cadere tutto il vassoio addosso?!:P" ( tutto preso or ora da faccia da libro).
Poi mi sono imbattuto in questo documentario.
Cito ""it always makes me happy when i see that someone reacts".
Reazione. Ecco a cosa serve. A stimolare le reazioni. Indipendentemente da che reazioni, basta che ci siano. Dobbiamo far sapere agli altri che esistiamo e una loro reazione ( commento, mi piace, etc...) è un segno tangibile della nostra esistenza. Qualcuno ci ha visto. Qualcuno ci segue.
Forse è questo che non mi piace.... "I don't want to constantly be on a stage in front of people I hardly know".
Una riflessione più markettara potrebbe essere la seguente: io sono uno di quelli che usano facebook un tanto al toc, ma ci sono molti altri che immergono la propria persona in quella virtuale, diventano loro stessi. Creano un legame molto forte con la loro controparte virtuale. ( alcune ragazze dell'esperimento erano molto addentro al mezzo...). Quando si fanno campagne sui social...spesso ci si dimentica che si colpiscono persone vere, che lì dentro vivono....veramente, anche se virtualmente.
Come poter interagire in modo rispettoso e non finto?Non approfittatore? Difficile dirlo, almeno qui in Italia siamo molto indietro. Facebook è visto, ancora, come una TV, dove la gente subisce il messaggio. Niente di più vecchio e sbagliato. L'era della passività è finita....da un bel pò...
Qui la fonte.